Come Conoscere un Uomo e Riuscire a Rompere il Ghiaccio

Conoscere l’uomo che ci piace può essere un passo difficile. Ecco come farlo con la giusta mentalità e le giuste strategie.

Venor - Seduzione Sesso Amore
Rompere il Ghiaccio: Come approcciare e conoscere un uomo - Venor Vero Amore
Attirare l’attenzione è uno dei primi requisiti per ottenere dei risultati
Maxwell Sackheim

Uno dei momenti più complicati per noi tutti, uomini e donne, è la fase dell’approccio. Rompere il ghiaccio richiede infatti una certa dose di determinazione, ma è anche l’immancabile primo passo che porta alla nascita di una relazione.

Se si cercano consigli in materia si incappa spesso in informazioni generiche che non tengono conto né dell’età, né del luogo dell’incontro.

Il filone che va per la maggiore quando si parla del fare conoscenza con un uomo è quello di lanciare vaghi segnali, di far sentire il proprio profumo e di fissare un uomo per poi distogliere lo sguardo nel momento del contatto visivo… Insomma, fare qualcosa nella speranza che sia lui a rompere il ghiaccio.

Per avere successo in un mondo competitivo tuttavia, non possiamo affidarci al caso, dobbiamo essere noi a prendere per mano il nostro destino e il nostro uomo.
Questo è il primo di una serie di articoli dedicata allo scopo. Qui potrete trovare i consigli di carattere generale che ci possono aiutare ad approcciare e a rompere il ghiaccio con il nostro futuro uomo.

Rompere il Ghiaccio: Chi deve fare la prima mossa

Se vogliamo accaparrarci l’uomo che vogliamo non possiamo affidarci al caso. Molte altre donne come noi sono in cerca e il premio in palio lo vincerà chi avrà maggiore tenacia e determinazione.

Ma perché non può essere lui a fare la prima mossa, come in passato?

I tempi in cui erano gli uomini a “fare tutto il lavoro” son passati oramai.

Eppure noi continuiamo a rimpiangere un tempo che non c’è più, ignorando che invece questa è un’incredibile occasione che le nostre madri e nonne non hanno mai avuto. Un tempo infatti, se l’uomo dei tuoi sogni non ti avesse notato e “chiamato a ballare”, sarebbe stato impossibile intervenire per cambiare il corso degli eventi. Avresti dovuto aspettare che qualcun altro ti venisse a chiamare e accontentarti.

Se infatti avessi cercato di intervenire, rompendo per prima il ghiaccio, saresti stata considerata facile o volgare.

Ora è diverso. Ora abbiamo conquistato libertà ed indipendenza. Ora possiamo scegliere. Ora possiamo essere noi le “cacciatrici” 😉
Questa libertà come sempre accade però ha un prezzo. Chi aspetta, chi non vuole mettersi in gioco sarà costretta ad accontentarsi del primo uomo che la noterà (l’alternativa è, ahimé, rimanere single).

Chi tuttavia decide di gettarsi anima e corpo nella conquista può ottenere risultati incredibili, ve lo posso assicurare! La donna che dimostra di avere la forza e l’intraprendenza necessari a rompere il ghiaccio parte con un netto vantaggio sulle concorrenti.

Ok, se vogliamo rimpiangere ancora un po’ i bei tempi andati, in cui era l’uomo a dover fare tutto, possiamo osservare un minuto di raccoglimento…

Fatto? Bene, è arrivato il momento di uscire e prendere in mano la nostra vita!

Rompere il ghiaccio: La prima mossa tocca a noi

Al giorno d’oggi noi donne siamo molto più indipendenti ed esigenti. “Mordiamo” molto di più di una volta! 😀
Facciamogli capire o, meglio ancora, diamogli la certezza che non sarà rifiutato se verrà a provarci con noi.

Prima di addentrarci nelle tecniche più audaci non dobbiamo dimenticare che spesso è il nostro uomo a rompere il ghiaccio, se messo nelle condizioni per farlo. Vediamo qualche tattica di base per permettergli di fare la prima mossa.

Facciamoci notare

Lo sguardo

Quando si cerca il contatto visivo con un uomo, non distogliamo lo sguardo appena veniamo notate. Prima di voltarci, lasciamogli un nostro timido sorriso guardandolo negli occhi. Gli rimarrà una bella immagine di noi e saprà che siamo disponibili ad un approccio e, nello stesso tempo, non ci saremo sbilanciate troppo.

Dobbiamo attirare la sua attenzione e far sì che rimanga su di noi. Non dobbiamo giocare a guardia e ladri. Rimaniamo vicine a chi ci interessa per dargli l’occasione di parlarci non appena si sarà fatto coraggio. Dopo tutto Lui è il nostro uomo (anche se forse ancora non lo sa)… dobbiamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per aiutarlo.

L’atteggiamento

Cerchiamo, per quanto possibile, di essere totalmente a nostro agio per trasmettergli un senso di sicurezza quando ci passa vicino.
Muoviamoci con disinvoltura ma cerchiamo di “essere sempre rintracciabili”. Rimaniamo in uno spazio circoscritto, diamogli modo di tornare da noi. Potrebbe essere che passandoci vicino non ci noti la prima volta ma la seconda. Quando ripasserà di lì ci vedrà una terza e ci associerà a quella zona. Se gli piacciamo lo vedremo passare sempre più spesso 😉

Il contatto diretto

Per farsi notare a volte occorre qualcosa in più. A volte dobbiamo ricorrere ad un contatto diretto che gli consenta di notarci in mezzo alla folla. Gli approcci ideali sono quelli che gli forniscono una scusa per poterci venire a cercare o parlare con noi anche in seguito. Eccovi un paio d’esempi:

Per le più sfacciate

Se ci dovessimo trovare in un locale, facciamo in modo di trovarci accanto a lui quando ordina da bere e, una volta in cui avrà in mano il bicchiere, chiediamogli se possiamo prenderne un goccio.

Successivamente, ordiniamo qualcosa di diverso da lui e, appena capita l’occasione, chiediamogli se vuole assaggiare lui stavolta.

Per le fumatrici

Ovunque siate, andate a fumare quando ci andrà lui e, cercando nella borsa, fate finta di non trovare le sigarette. Rassegnate, prima di tornare dentro, chiedetegli se vi offre “un tiro”. Potrebbe anche offrirvi una sigaretta e l’occasione di chiacchierare con lui 😉

Fategli sapere che ricambierete il favore offrendogli una sigaretta la prossima volta.

Rompere il Ghiaccio: Uscire da sole o in compagnia?

Ecco un tasto dolente. Per noi donne non c’è niente di peggio che uscire da sole. Può essere noioso, rischioso o addirittura umiliante.
Ma non c’è nulla di più facile per un uomo che cercare di approcciare una donna quando si trova da sola.

Mettiamoci un attimo nei loro panni.

Se a noi interessa un ragazzo, non glielo andremo mai a confidare davanti ai suoi amici.
Sarebbe rischioso (se dovesse rifiutarci lo saprebbero tutti) e anche abbastanza maleducato! “Scusate, potreste interrompervi un attimo? Devo parlare con lui… Ciao, come ti chiami ecc”

Lo fareste?

Per gli uomini non è più semplice rompere il ghiaccio. Hanno in fondo le stesse nostre paure.

Siamo noi a dover creare la situazione opportuna per l’incontro. Rendergli tutto più complicato non gli farà venire la voglia di lottare per noi… Non ci conosce ancora e quindi non può amarci già.

Lasciamoci per sempre alle spalle gli atteggiamenti “se mi vuole deve faticare” perché non c’è ancora nulla che possa suggerirgli che noi siamo abbastanza speciali da valerne la pena (e, se anche lo fossimo, questo atteggiamento ci toglierebbe talmente tanto ai suoi occhi che anche le donne che consideriamo “meno speciali” avrebbero molte più possibilità di noi).

Rompere il Ghiaccio: Come prepararci ad approcciare e conoscere

Il regalo migliore che possiamo farci per darci più possibilità, è quello di partire da casa decise e positive. Dedichiamo un po’ di tempo, oltre che a truccarci e vestirci, a migliorare il nostro umore e la nostra immagine interiore.

Questo punto richiede un articolo dedicato, perché la conquista non nasce mai al bar o in piazza, ma nasce in questo momento di preparazione e muove i primi passi nel momento in cui, guardandovi allo specchio, vi scoprirete sicure e pronte per trovare il vostro futuro uomo.

Uscire di casa di fretta, magari di cattivo umore perché il gatto ha rotto il nostro soprammobile preferito o la signora che abita sopra di noi ci ha bagnato i vestiti stesi in balcone annaffiando le sue piante, ci toglierà tutte le possibilità di conquistare un uomo.

Uno stato d’animo sereno e un bel sorriso ci apriranno tutte le porte.

Rompere il ghiaccio: Strategie per approcciare e conoscere un uomo

Non vi sono vere e proprie strategie che vadano bene per tutte le occasioni in cui vogliamo approcciare e conoscere un uomo.
Non possiamo vestirci allo stesso modo se il luogo della conquista è una discoteca o la sala d’attesa del medico.
Non possiamo comportarci allo stesso modo con il bel barista barista o con un impiegato di banca.

Ogni situazione e ogni uomo hanno le loro caratteristiche e qualche strategia per poter affrontare al meglio la situazione.
Quindi, dedicheremo diversi post sul rompere il ghiaccio e sull’approccio al nostro futuro uomo, in modo da valutare ogni situazione in maniera approfondita.

Presto arriveranno quindi gli articoli:

Ovviamente, accetto volentieri suggerimenti per ampliare l’elenco (o per cambiare la priorità di rilascio) 😉

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  • Giulilio:*

    In palestra:)

    • Per approcciare un uomo in palestra, dobbiamo essere spigliate, decise ed estremamente sicure di noi, perché l’uomo che va in palestra è solitamente un uomo che nota l’aspetto fisico più di qualunque altra cosa, quindi puntiamo su quello.
      Facciamoci vedere e mostriamo, nei limiti della decenza, il nostro corpo (dopo averlo tonificato un po’, se necessario).
      Sorridiamogli nel caso dovesse incrociare lo sguardo con noi e cerchiamo di passare più tempo possibile vicino a lui.
      Come ultimo appunto, mettiamo sempre lo stesso profumo (non troppo, solo che sia riconoscibile la nostra presenza) e, se è interessato, non tarderà a fare la prima mossa 😉

  • red

    in biblioteca!!! è praticamente impossibile!

    • Ciao Red,
      è vero, approcciare un uomo in biblioteca è praticamente impossibile, ma questo perché è necessario avere i suoi stessi interessi oppure saper improvvisare molto bene.
      Una tecnica un po’ azzardata che può funzionare è quella di fingere che si stia cercando proprio il libro che ha appena preso.
      Non andiamo direttamente da lui, chiediamo prima ad altre 2-3 persone se hanno quel libro, poi chiediamo anche a lui la stessa cosa, in modo che non sembri proprio un approccio spudorato.
      Avendo lui quel libro, gli chiederemo se una volta finito di usarlo può portarcelo, oppure, se dovesse portare il libro a casa, chiediamogli quando lo riporterà in biblioteca, in modo da trovarci lì quando tornerà.
      Con questo approccio, sicuramente potrà notarci e l’ideale sarà chiedergli qualcosa riguardante il libro, giusto per fare un po’ di conversazione (cerchiamo quindi di scoprire più cose possibili riguardo al libro che ci porterà 😉 ).
      Se è interessato e continuerà a frequentare la nostra stessa biblioteca, sarà più facile instaurare pian piano piccoli dialoghi con lui, fino a quando non si avrà abbastanza confidenza per chiedergli se vuole un caffé… magari fuori dalla biblioteca.
      Se non ti cerca o risulta infastidito allora vuol dire che non è interessato e quindi… passa a quello successivo 😉

  • robby

    ciao francesca, trovo i tuoi consigli veramente utili, per questo ardisco e ti chiedo la mia 😉
    c’è un ragazzo (ovviamente) che ho incontrato ad un gruppo teatrale, lo vedo in pratica un giorno si e uno no (tra altre 30 persone), è molto carino.. lui spesso mi guarda, io lo guardo, ma finisce lì. non ci conosciamo per niente bene, ci siamo presentati, ma nulla di +. l’altra volta si è seduto vicino a me, ma io ero talmente imbarazzata, da fare finta di essere completamente presa dallo spettacolo e diciamolo non gli ho nemmeno rivolto uno sguardo! sono senza speranza? come devo fare per avvicinarlo? diciamo non saprei nemmeno di cosa parlargli =)

    • Ciao Robby,
      se lui ti guarda e ti cerca sedendosi vicino a te, potresti provare semplicemente a lasciarti andare, magari solo con un bel sorriso, anche se un po’ imbarazzato.
      Non faresti una brutta figura e gli dimostreresti di poter essere disponibile per lui. Lasciagli la possibilità di avvicinarti e, se si dovesse sedere ancora accanto a te, sorridigli e chiedigli qualcosa di inerente allo spettacolo (se gli piace, oppure cosa trova si possa modificare per renderlo migliore).
      Dato che fate teatro assieme, tieni l’argomento del teatro come filo di unione tra voi, il resto verrà col tempo.

      Come consiglio di carattere generale non fare mai “finta di niente”. E` un meccanismo automatico che molti di noi (sia uomini che donne) hanno e che non porta mai nulla di costruttivo. Deriva con ogni probabilità da qualche sgridata più intensa del normale ricevuta nell’infanzia a seguito di una qualche manifestazione più “irruente” dei nostri sentimenti (un grido di felicità in un luogo in cui dover rispettare il silenzio, un comportamento che è parso causare una “brutta figura” di fronte ad un estraneo… i casi sono i più disparati). Niente di anormale o preoccupante quindi. Dobbiamo solo cercare di liberarcene ed imparare a manifestare agli altri il modo in cui percepiamo il loro comportamento in maniera più “naturale”.

      Se sei contenta che il ragazzo che ti piace si sia seduto di fianco a te, sorridi e dimostralo, se ti facesse piacere uscire con lui per un caffè (per chiacchierare del teatro o di qualsiasi altro argomento) prova a suggerirglielo.

      E… divertiti! 😉

  • piccolachicca88

    io mi trovo in una situazione per me difficile..conosco il ragazzo che mi piace da quasi un anno, ci siamo conosciuti sul posto di lavoro (in realtà lui lavora io diciamo che sono una tirocinante) e subito ci siamo trovati bene a parlare e scherzare..insomma secondo me era nato un feeling tra di noi..il problema inizialmente era che molto sfortunatamente ero uscita un paio di volte con un suo carissimo amico (poco prima di conoscere lui ed ho scoperto per puro caso la loro amicizia)..con l’amico non è mai successo nulla e anzi ho io troncato subito le cose dato che mi sono resa conto di non essere interessata..solo che questa cosa mi mette un po’ in imbarazzo e sicuramente metteva in imbarazzo anche il ragazzo che mi piace..poi ci siamo persi un po’ di vista e ora invece ci vediamo di nuovo tutti i giorni al lavoro..fra di noi ci sono grandi sorrisi ma poche occasioni per parlare perchè comunque lui sta lavorando ed è impegnato..e io non so come fare, vorrei provare a fare qualcosa di più del limitarmi a sorridergli e salutarlo..cosa posso fare??ormai dopo tutto questo tempo ho capito che devo essere io a fare qualcosa ma non so cosa, anche perchè la paura di aver frainteso è tanta!

    • Ciao Chicca,
      la tua situazione è un po’ complicata, perché da ciò che scrivi lui non ha ancora mostrato di avere un deciso interesse per te, nonostante ormai ti “conosca” da molto tempo.

      Non è imbarazzante di per se il fatto che tu sia uscita con un suo amico, soprattutto se con l’amico non è successo nulla, ma avrei bisogno di sapere se nella chiusura con lui tu sia stata carina o poco gentile, perché questo potrebbe influire.

      In generale (non so se questo possa essere il tuo caso) è importante, per quanto possibile, non far finire mai male nessuna relazione, perché sono situazioni che possono portare qualcosa di negativo nella nostra vita. Il ragazzo che scarichiamo potrebbe avere un amico interessante e, se nel chiudere con lui lo trattiamo male, l’amico ne verrà quasi certamente informato e sarà davvero difficile conquistarlo.

      Come consiglio comunque, senza rischiare troppo, potresti chiedergli se gli va di prendere un caffè nel caso vi incontriate nei corridoi dell’azienda.
      Nel caso rifiuti, non esporti maggiormente, se accetta, sii gentile e sorridente e aspetta che sia lui a proporti un caffé nei giorni successivi.

      Solo alla sua contro-proposta per un caffè potrai sperare che lui sia interessato (potrebbe aver accettato la tua proposta iniziale solo perché siete colleghi).

      Il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di incontrarlo fuori dall’ambiente lavorativo (quindi quando sarete in sala caffé potresti usare una qualche variante del classico “perché non prendiamo un caffé anche dopo il lavoro”). In realtà basta anche solo un incontro “casuale” fuori dallo stabile, ad esempio nel parcheggio prima di andare a casa alla sera. Cerca comunque sempre di trovar la possibilità di incrociarlo nei corridoi e, questo sarebbe il massimo, dargli la possibilità di poter scambiare qualche battuta spiritosa (attenta a non passare per una “stalker” però!). Altra possibilità è cercare di carpire quali posti frequenti alla sera e farci un salto quando ti capita sperando di incontrarlo.

      So che sono tutte strategie che si richiedono coraggio, ma l’alternativa è quella di guardarlo di sfuggita di tanto in tanto sperando che prima o poi qualcosa lo porti a chiacchierare con te nelle modalità descritte sopra. Il rischio fa parte del gioco 😉

      Fammi sapere come va!

      • piccolachicca88

        innanzitutto grazie della risposta 🙂

        allora per risponderti sulla questione dell’amico..le cose sono finite in modo normale..siamo usciti 2 volte di numero (non per dire, un aperitivo ed un caffè) assolutamente non c’è stata nessun bacio nè nulla perchè io fin da subito avevo capito che non mi piaceva.quando lui mi ha chiesto di uscire di nuovo gli ho chiaramente detto che non era il caso..in modo penso gentile ma cmq fermo anche perchè lui aveva insistito parecchio, forse troppo con messaggi lunghi e un po’ insistenti..cmq adesso quando ci incontriamo ci salutiamo tranquillamente per cui penso che da parte sua non ci siano problemi

        Il suo amico (cioè il ragazzo che mi piace) sa che eravamo usciti perchè a suo tempo mi aveva chiesto qualcosina, tra l’altro avevo intuito che avevano parlato di me..mi risulta imbarazzante perchè per esempio la settimana scorsa per caso li ho incontrati entrambi che parlavano in corridoio..probabilmente è una cosa mia, forse non è un problema come invece mi sembra.

        Un sacco di volte avrei voluto chiedergli del caffè ma non ho ancora mai avuto occasione..un pochino sono timida lo ammetto un po’ è anche dovuto al fatto che lui è molto concentrato sul lavoro e quando lo incrocio sta sempre andando da qualche parte o facendo qualcosa di “importante” (giusto per capirci siamo entrambi medici).
        Di solito ci scambiamo qualche sguardo, sorrisi e battute ma non molto di più.
        In realtà io sono molto scettica, a me lui piace ma penso che se lui fosse stato interessato probabilmente qualcosa in più avrebbe fatto. I ragazzi con cui sono uscita sono sempre stati loro a prendere l’iniziativa e questo ovviamente in questo caso mi scoraggia non poco.

        Purtroppo non è mai capitato di trovarci fuori dall’ospedale, abbiamo orari diversi e viviamo in una città abbastanza grande..so che la cosa migliore sarebbe trovarlo fuori oppure al massimo al bar ma purtroppo non è mai successo e come hai detto tu non posso nemmeno fare la stalker..evidentemente non frequentiamo gli stessi luoghi e io non riesco a capire che posti frequenti perchè non abbiamo amicizie in comune

        in ogni caso hai perfettamente ragione e io vorrei rischiare e provare ad espormi un po’ di più ed è proprio quello che vorrei fare, tentare di vincere la timidezza, buttarmi e vedere come va..per cui ti ringrazio dei suggerimenti!

        • Ciao Chicca, ora che so qualcosina in più posso provare a darti anche un altro consiglio che spero possa esserti utile 🙂

          Innanzi tutto, il fatto che lui si sia interessato alla tua uscita col suo amico potrebbe far intendere un interessamento nei tuoi confronti che va oltre al semplice fatto di essere un tuo collega e potrebbe anche essere la causa del suo “non farsi avanti”, poiché il suo amico era molto interessato a te (dati i messaggi lunghi e il suo modo di fare insistente) e lui potrebbe voler evitare di far star male l’amico iniziando una relazione con te.

          Appunto per evitare di mettere in pericolo la sua amicizia potrebbe essere dura per lui esser il primo a farsi avanti, dato che l’amico da quello che ho potuto capire lavora insieme a voi.

          Perciò, l’unica possibilità sembra quella di riuscire ad incontrarlo fuori dall’ospedale.

          Non so quali eventi ci possano essere nella tua città, ma io ad esempio azzarderei durante un piccolo scambio di battute qualcosa del tipo “non vedo l’ora che finisca questa giornata/settimana per andare…”.

          In questo modo lui saprà dove trovarti o comunque, successivamente avrà modo di chiederti come è andata (e se è interessato lo farà) e tu potresti approfittare dell’occasione per chiedergli cosa ha fatto lui e di scoprire magari un posto che frequenta o qualcosa che gli piace fare 😉

  • Neki

    ciao! sono capitata quasi per caso in questo blog e vorrei anche io un consiglio riguardo la mia situazione! ho appena finito un periodo di stage in un’azienda dove circa un mese fa è arrivato un ragazzo anche lui come tirocinante. Sulle prime non ci ho fatto molto caso, però poi ha iniziato ad attrarre sempre di più la mia attenzione e sembrava comunque che fosse interessato. E’ successo più di una volta che ci fermassimo a guardarci negli occhi, poi facevo una faccia interrogativa e lui altrettanto e si proseguiva con il lavoro. Gli ho chiesto l’amicizia su facebook, ma non ho avuto il coraggio di chiedergli il numero o di dargli il mio e ora mi sto pentendo di questa mia insicurezza! Che posso fare?

    • Ciao Neki e benvenuta 🙂
      Per poterti dare un aiuto ho bisogno di alcune informazioni:

      – Con questo ragazzo chiacchieravi o vi siete scambiati solo degli sguardi?
      – Su facebook avete contatti in chat o in pubblico?
      – Frequentate gli stessi locali della vostra città, oppure l’hai visto sempre e solo in azienda?

      A presto!

      • Neki

        Grazie Francesca! dunque, per rispondere alla tua prima domanda, sì chiaccheravamo quando c’era l’occasione (lavoravamo in due uffici diversi), per esempio in pausa pranzo o quando dovevo andare nel suo ufficio.. l’ho sentito solo una volta in chat su facebook da quando gli ho chiesto l’amicizia. Per quanto riguarda il frequentare gli stessi locali, la cosa è un po’ difficile perché lui arriva da un’altra provincia..

        • Ciao Neki. La tua situazione non parte con un grande vantaggio, poiché lui non si è fatto avanti nonostante ne avesse la possibilità. Per questo, se lui è un ragazzo spigliato ed estroverso, io lascerei perdere perché, nel caso, avrebbe già mostrato il suo interesse in maniera molto diretta.

          Se invece è timido, un po’ chiuso o comunque riservato, la conquista dipende unicamente da te 😉

          Non potendo frequentare gli stessi locali, dovrai contattarlo su facebook, magari con la scusa di sapere come stia proseguendo il suo tirocinio o, nel caso l’abbia terminato, se è rimasto in contatto con qualcuno nell’azienda.

          Cerca di instaurare con lui un dialogo di amicizia in chat e prova a parlare con lui più volte durante la settimana. In questo modo, potrai scoprire se sia o meno interessato a te.

          Se lo è, a volte ti contatterà lui. Se non lo è, risponderà e basta.

          Se risulta interessato, trova una scusa per andare nella sua provincia (passare a trovare un’amica, ad esempio). Faglielo sapere in chat e chiedigli se per caso, dopo la tua visita all’amica, gli possa andare di fare un giro, prendere un caffé o mangiare un gelato assieme (valuta tu quale possa essere la cosa per lui più piacevole 🙂 ) e chiedigli di scambiarvi i numeri, nel caso possano esserci dei problemi.

          Questo è il modo più semplice per poter gestire il primo approccio e organizzare un piccolo appuntamento senza che lui senta delle pressioni.
          Non far passare molto tempo però. Il tirocinio in questo momento è il vostro unico legame e va sfruttato subito 😉

          • Neki

            Grazie mille dei tuoi preziosi consigli! li metterò subito in pratica! 😉

  • Dalila<3

    In seconda superiore dopo questa estate??

    • Ciao Dalila,
      devi darmi qualche dettaglio in più se vuoi che possa darti una mano 🙂

      Ad esempio:
      – È in classe con te?
      – Gli hai mai parlato prima?
      – Se si, quali sono i rapporti tra di voi?
      – Ti ha fatto intendere qualcosa?
      – Qual è il tuo carattere? E il suo?

      A presto,
      Francesca

      • Dalila<3

        Cara Francesca,
        so tutto:
        -Siamo sati in classe insieme spero anche il prossimo anno 😉
        -sì in generale per scuola, all’inizio dell’anno ho cercato di messaggiarci un po’ ma non sono brava a cogliere i segni che le altre invece notano
        -sinceramente non ci capisco un granché di ragazzi e l’unica cosa era che spesso ci guardavamo ma
        -entrambi ci giravamo subito
        -a scuola sono molto introversa ma mi basterebbe conoscerlo da un po’ di tempo in più per trovarmi a mio agio con lui ed essere più vivace della asociale che posso sembrare 😉

        • Ciao Dalila,
          i consigli che ti posso dare in questa situazione sono 2:

          – Per bilanciare il tuo essere introversa ti consiglio di esercitarti ad essere allegra e sorridente. Spesso chi è introverso è anche serio e accigliato e questo (chiaramente) non attira mai la simpatia. Esercitati davanti allo specchio ogni giorno per avere un bel sorriso, sincero e piacevole, sii allegra e positiva il più spesso che puoi (anche qui in maniera sincera, non forzata). In questo modo comunichi a chi ti sta intorno, quindi anche al ragazzo che ti piace, che sei “simpatica ma timida”, e non “antipatica e asociale” (un rischio che corrono molte persone timide)

          – Se ce la fai, lasciati andare e cerca di messaggiare con lui durante l’estate o, se lui dovesse rimanere in città, prova ad andare nei locali che potrebbe frequentare.
          L’estate è ancora lunga e non è da sottovalutare che in questi mesi un’altra ragazza possa farsi avanti.
          Per questo, se non dovessi riuscire a sentirlo o ad incontrarlo… guardati comunque intorno e non “aspettarlo”.

          A presto,
          Francesca.

  • Isabella

    Ciao francesca 🙂
    È la prima volta che leggo un tuo articolo e l’ ho trovato molto carino e interessante!
    Vorrei qualche consiglio: ho 21 anni, sono carina ma molto timida purtroppo.
    Mi sono trasferita in una nuova città da quasi un anno.. lavoro nell’ azienda di famiglia ed è davvero diff8cile incontrare muei coetanei nel campo lavorativo.
    Ho stretto amicizia con due mie vecchie conpagne di scuola che abitano vicino però essendo entrambe fidanzate ( che poi entrambe sobo dye ragazze che smano uscire ma i liro ragazzi li hsnno cojisciuti in chat.. stranissimo) non usciano con finalità di ” rimorchio”.
    Insomma mi sento un po’ impacciata e non so’ Dove e come conoscere ragazzi?
    Cosa mi consigli? Un saluto

    • Ciao Isabella, grazie per i complimenti e per il tuo commento.
      Per poterti rispondere meglio e dato che la risposta potrà essere utile a moltissime donne, scriverò un articolo prendendo spunto dal tuo commento 🙂
      Se vuoi puoi iscriverti alla newsletter per ricevere una notifica quando verrà pubblicato 🙂

      A presto,
      Francesca.

  • alessandro girotti

    Scusate l’intromissione ma ero veramente incuriosito dall’argomento, nel senso buono ovviamente. Un primo elemento che mi ha fatto sorridere è il discorso del ballo, ad oggi situazione discoteca, e confermo a pieni voti che è proprio così .. anzi, purtroppo ancora oggi c’è ancora questa moda trapassata di accostare la seduzione alla discoteca — sia x lei sia x lui — Un altro elemento che mi colpisce è il discorso “rompere il ghiaccio e uscire da soli ecc.” — è la fotografia esatta della stessa situazione per entrambe le parti … a mio parere penso che, purtroppo, ad oggi ci siano ancora tante ragazze / donne che farebbero bene ad abbandonare il vecchio stile e essere più intraprendenti (visto che dicono di esserlo) .. francamente al 99% incontro e riscontro ancora questi elementi nocivi : avvicinarsi solo per referenza (ossia amico dell amico/a .. compagno di scuola ecc.) .. tirarsela dal primo momento — nota personale — non so cosa farmene di una così e non considero il rapporto come un mutuo prima casa …. non spiaccicare una parola e/o rispondere a monosillabi per poi fare l’incazzata se il tipo poi se la da a gambe levate . Magari sono sfortunato io MA penso che un apertura mentale messa in pratica sul campo farebbe bene per tutti e due .

    • Ciao Alessandro e grazie per il tuo commento 🙂

      Gli “elementi nocivi” che hai riscontrato sono ancora molto presenti purtroppo, ma variano anche molto con l’età… più si è giovani più è facile conoscere e iniziare una relazione anche solo per “divertirsi”, ma, man mano che si va avanti, è normale cercare di andare sul sicuro conoscendo tramite referenze e passare molto più tempo a “studiare” l’uomo che ci si trova davanti prima di lasciarsi andare… Anche se io consiglio caldamente l’intraprendenza nella conquista, questi comportamenti che hai elencato (a parte il tirarsela) non sono totalmente negativi… certamente una situazione simile richiede una maggiore pazienza da parte di entrambi, ma può ugualmente portare a buoni risultati.

      Ricorda comunque che nella conquista non esiste la sfortuna. Forse le donne che cerchi di approcciare non sono quelle più adatte a te e al tuo modus operandi e un cambiamento da questo punto di vista potrebbe renderti la vita molto più facile, oppure è il luogo a non essere adatto al tipo di approccio che utilizzi… ti lascio quindi questa frase di Warren Bennis che spero possa aiutarti nei tuoi prossimi tentativi di conquista:

      “Se continui a fare quello che hai sempre fatto, continuerai ad ottenere ciò che hai sempre avuto.”

      Buon cambiamento e buone conquiste 😉

      • alessandro girotti

        Ciao Francesca

        Sono in gran parte in accordo con quello che dici tranne sul discorso che non esiste la sfortuna e credimi non è questione di essere superstiziosi o meno ma questione di dati di fatto che riportano a questo tipo di conclusione…. ma non voglio divagare sull’argomento.
        Per quanto riguarda il cambiamento beh si in parte ti do piena ragione nel senso che a volte è bene correggere il tiro e anche correggere se stessi .. però, e qui ci mettiamo in mezzo anche warren bennis .. non è detto che il cambiamento/ una serie di cambiamenti porti all’obiettivo … almeno per me così è stato .. forse devo cambiare ancora una volta o altre 1000 .. o forse no .. o forse devo rassegnarmi al mio destino .. chi può dirlo. Di certo ho cambiato tante volte nella mia vita ma il disco ha suonato sempre la stessa musica quindi in merito a ciò, come sempre sostengo, ci vuole anche fortuna.
        Grazie per l’attenzione
        Saluti
        Alessandro.

        • Ciao Alessandro,
          hai perfettamente ragione: la sfortuna esiste eccome! Al contrario di quello a cui forse pensi però, nessuno ci è destinato ed è una condizione reversibile, anche se questo richiede un vero e proprio stravolgimento nel modo in cui interpretiamo ciò che ci circonda ed i nostri trascorsi di vita. Questo è il motivo per cui ci sentirai spesso dire che la sfortuna in amore non esiste: perché non è una condizione immutabile contro cui nulla si può, ma è uno stato emotivo che ci porta ad “attrarre” ciò che meno vorremmo e risulta perciò perfettamente (anche se faticosamente) controllabile.

          Speriamo che tu possa continuare a cambiare e guidare il tuo cambiamento nella direzione che ti farà apparire, un giorno, la sfortuna come un lontano ricordo 😉

          Francesco e Francesca.

          P.S. Per quanto riguarda fortuna e sfortuna, per scendere leggermente più nel tecnico, siamo sicuri che, se ci si prendesse la briga di verificarlo, sarebbe rigorosamente provabile che certi tipi di eventi accadono con una frequenza assai maggiore a certe persone rispetto ad altre, con differenze sufficienti ad escludere statisticamente la loro distribuzione “casuale” all’interno della popolazione. Questo però deve necessariamente portare a chiedersi quale legge governi questo fenomeno (dato che in natura qualsiasi fenomeno ha una causa, per quanto apparentemente nascosta possa sembrare… nessuna eccezione).

          E se una legge esiste, esiste anche il modo di utilizzarla a nostro vantaggio (come la gravità: può portarti a rompere una gamba se ne ignori il funzionamento, ma può anche portarti a volare se ne conosci i meccanismi) e in tanti hanno cercato nel tempo di capire, appunto, come. Tra loro Napoleon Hill, Wallace Wattles, James Allen, ecc. Speriamo che possa servirti come punto di partenza 🙂

          • alessandro girotti

            Ciao Francesca .. .. nessuno ci è destinato ed è una condizione reversibile .. speriamo bene anche perchè essendo del 81 se tarda a cambiare va a finire che ci resto secco prima … grazie mille di nuovo per l’attenzione
            Saluti
            Alessandro

  • Ciao Giulia,
    per poterti dare qualche consiglio dovrei avere qualche informazione in più, ad esempio:

    – Quanti anni avete?
    – Da quanto vi conoscete?
    – Quali contatti avete avuto e per quanto tempo?
    – Abitate molto lontani?
    – Sai se ha qualche passione?
    – Sei certa che sia single?

    A presto,
    Francesca

  • Ciao ho trovato questo blog per caso!leggendo ho trovato l articolo interessante e vorrei chiederti un consiglio.mi piace molto un ragazzo che lavora in banca e non so proprio come fare per approcciarmi a lui e rompere il ghiaccio.lo conosco da un anno ma al di là del semplice ciao e qualche sguardo,ricambiato anche da lui, non c’è niente di più! La difficoltà è data dal fatto che oltre al posto in cui lavora non riesco a vederlo “casualmente” mai!cosa potrei inventarmi?

    • Ciao &[email protected],
      una situazione difficile! 😀

      Non sapendo cosa gli piace, dove va alla sera e non lavorando con lui… la scelta migliore sarebbe ricorrere ad un approccio diretto da parte tua.
      Lui non potrà mai fare il primo passo perché sta lavorando, quindi dovresti essere tu ad invitarlo ad uscire, magari per un caffè se passi in banca verso l’ora di chiusura.

      L’unica alternativa per un approccio indiretto sarebbe provare con un: “non vengo mai da queste parti, sapresti consigliarmi qualche bar in cui prendere un buon caffé?” e passarci ogni tanto sperando di trovarlo lì (ad esempio in pausa pranzo) per un avvicinamento più soft, ma è una tecnica molto lunga e non è detto possa dare buoni risultati.

      Se lui ti è sembrato davvero interessato, io proverei direttamente con la prima 😉

  • eva

    Ciao, mi servirebbe un consiglio…mi piace un ragazzo che sta all’estero e prende lezioni di chitarra in una scuola che so dove si trova, come potrei approcciarmi a lui?

  • Parojin

    Hey, ho letto l’articolo e l’ho trovato davvero interessante!
    Anche se è uscito parecchi anni fa spero comunque di ricevere una risposta.

    In pratica ho un problema, mi piace un ragazzo che vedo spesso a scuola visto che abbiamo un sacco di orari in aule vicine.
    Ci guardiamo spesso negli ultimi tempi e io cerco di dargli un’immagine bella di me sorridendogli e così via, e giusto qualche giorno fa anche lui mi ha sorriso.
    Io ho 17 anni e lui circa 19 penso, il fatto è che non ci siamo mai parlati e tutto ciò mi confonde.
    Sono abbastanza sicura che sia un ragazzo timido e questo mi rende ancora più insicura su cosa fare…
    Io non ho problemi di coraggio però sono abbastanza incapace in queste cose e non vorrei dire qualcosa che lo faccia scappare urlando, per dire ahahaha