Vivi una Relazione Complicata? Scopri se Può Avere un Futuro

Ecco un test efficace per capire se la tua relazione potrà funzionare anche in futuro.

Venor - Seduzione Sesso Amore
Relazione complicata: ha un futuro? Un test per capirlo - Venor Vero Amore
Ci sono abissi che l’amore non può superare, nonostante la forza delle sue ali.
Balzac, Honoré

Un Grande Amore può sbocciare anche in una situazione critica o “senza via d’uscita”? Gli amori difficili o addirittura impossibili possono prima o poi portarci alla felicità?

Prendo spunto dalla storia di Francesca, innamorata di un uomo sposato, per affrontare lo spinoso tema degli amori che, seppur corrisposti, ci portano a vivere nell’attesa, nell’incertezza o nello sconforto.

Riusciremo a farvi desistere? 😉

La relazione complicata: Quando i frutti dell’amore non arrivano mai

Per scrivere questo articolo ci siamo ispirati ad un commento di una nostra lettrice, Francesca (puoi trovare qui il suo commento) che ha espresso molto bene la situazione di perenne attesa di un cambiamento in una relazione “difficile”.

Come per molte altre donne, la sua è una relazione piena d’amore e intesa, ma scarsa nei risultati che, ahimè tardano ad arrivare.

Ecco un piccolo riassunto dei punti salienti:

  • Ha 31 anni e lui 44 e la loro storia dura da circa 2 anni
  • Lui è sposato con due figli di 8 e 11 anni
  • La loro storia è caratterizzata da una grande passione e da una fortissima affinità
  • Lei non avrebbe mai creduto possibile una relazione tanto intensa
  • Vivono entrambi un forte senso di colpa per la famiglia di lui
  • Lui ama i suoi figli e non vuole farli soffrire
  • In casa lui e sua moglie hanno un tacito accordo per il bene dei figli
  • Anche lui vorrebbe passare il resto della vita con lei, ma sostanzialmente non fa nulla
  • Hanno sempre cercato di evitare di parlare del “poi”

Come si può fare a capire se, mantenendo una relazione con queste prerogative, si possa avere la speranza in futuro di essere ripagate dei sacrifici e della sofferenza che comporta?

Cosa accomuna queste relazioni?

Il racconto di Francesca, nello specifico, ci permette di affrontare alcuni problemi comuni a tante relazioni complicate:

  • Vivere fronteggiando tutti i giorni circostanze avverse.
  • Vivere costantemente nell’attesa che “qualcosa” cambi
  • Il confronto con il fatto che non si resterà giovani per sempre e che molti progetti o si realizzano subito… o non si realizzeranno mai più

Quali sono i fattori che rendono una relazione “complicata”?

In questo caso specifico, la situazione avversa è rappresentata dal fatto che lui sia sposato e che abbia un’età molto diversa dalla sua, ma ce ne sono tante possibili altre. Ecco un elenco dei più comuni ostacoli in cui possiamo imbatterci e che possono rendere una relazione davvero complicata:

  • Lui abita in una città diversa dalla nostra.
  • Lui è sposato
  • Lui frequenta ambienti e persone con le quali non ci troviamo a nostro agio.
  • I suoi genitori (che lui adora) ci odiano.
  • La sua età è molto diversa dalla nostra.
  • Non sembra davvero innamorato di noi. Non sembriamo mancargli o importargli.
  • Non si vuole impegnare realmente, vivere insieme. creare una famiglia, ecc.
  • La sua ex fidanzata/moglie vuole tornare con lui e lui non riesce (o non vuole) respingerla completamente.
  • Lui ci impedisce di vedere amiche e amici, fare sport, fare volontariato, ecc per eccessiva gelosia
  • Lui non vuole mai fare le vacanze assieme a noi
  • Lui non vuole presentarci ai suoi amici o alla sua famiglia
  • Lui non vuole farsi vedere da solo assieme a noi e gli unici appuntamenti sono in casa
  • Quando non è assieme a noi, non sappiamo dove sia e cosa stia facendo perché non ce lo dice o tiene spento il cellulare

Ma vorrei comunque provare a farla funzionare lo stesso…

Se dentro di noi sentiamo che non possiamo non provare ad andare avanti, che l’amore trionfa di fronte a qualunque avversità e che il tempo sistemerà ogni cosa, allora conviene rilassarci e dedicare un po’ di tempo a noi stesse, perché questa scelta dovrà essere ben ragionata.

Non sempre le avversità rendono una relazione “sbagliata. A volte sono situazioni provvisorie che si modificheranno in un tempo relativamente breve, come ad esempio la possibilità che l’uomo di cui siamo innamorate si trasferisca a vivere con noi o, viceversa, l’intenzione di trasferirci sia nostra e lui non veda l’ora di averci al proprio fianco.

Ma teniamo accuratamente conto che cercare di rimanere all’interno di una relazione complicata in cui le avversità impattano nella maggior parte della nostra vita e delle nostre decisioni, vuol dire decidere di farsi del male.

Certo, le difficoltà ci sono in tutte le relazioni, anche le più belle. Ma, al contrario di ciò che recitano alcuni luoghi comuni, non sono le difficoltà il “sale dell’amore. Anzi, se queste difficoltà appaiono talmente insormontabili che quasi ogni giorno ci troviamo a chiederci se mai le supereremo, ci troviamo di fronte ad un serio campanello d’allarme.

Vediamo insieme come fare chiarezza in noi stesse per giungere alla decisione migliore per noi e per la nostra futura felicità 🙂

La mia storia può avere un futuro? Il Test in 4 passi

Il test che vi proponiamo è piuttosto semplice, anche se le risposte che dà a volte sono dure da accettare. Cerchiamo di rispondere con la massima obiettività alle domande che seguono e non nascondiamoci dietro un “magari per me è diverso” (non lo è quasi mai).

  1. Quanto ti fa stare male questa relazione?
    Creiamoci un calendario in cui segnare in verde i giorni in cui la nostra relazione ci fa sentire felici e serene ed in rosso quelli che passiamo fra le lacrime e l’angoscia (magari usando anche gradazioni intermedie come il giallo o l’arancione). Spesso questa semplice rappresentazione a colori della nostra relazione basta per giungere a conclusioni molto nette.
  2. Questa relazione ti fa soffrire quando non sei con lui?
    In sua presenza magari è tutto magnifico, ma… quando lui non c’è? In una relazione normale ci si sente serene, appagate e rassicurate dalla sua presenza costante nella nostra vita. Sappiamo per certo di poter contare su di lui in ogni situazione e occasione e di avere un ruolo “primario” nella sua vita. Per scoprirlo chiediamoci: In caso di reale bisogno, verrebbe in nostro soccorso o andrebbe in soccorso di qualcun altro?
  3. Sei serena a fiduciosa quando pensi ed immagini il tuo futuro?
    Il futuro dovrebbe essere, nei nostri pensieri, pieno di momenti speciali e progetti realizzati. Dovremmo non vedere l’ora di viverlo e scoprire quante cose meravigliose ha in serbo per noi. Se ne siamo spaventate, se piangiamo pensando a quello che potrà esserne del nostro rapporto da qui ad un anno, se cerchiamo di pensare ad altro… qualcosa non va.
  4. Puoi fare qualcosa per migliorare la situazione?
    È il punto cruciale che dovrà farci scegliere se sopportare davvero questa sofferenza o accettare che non vi siano alternative e interromperla. Possiamo cambiare qualcosa in noi stesse o nel modo in cui agiamo (l’unico ambito su cui possiamo davvero esercitare un controllo) per far cessare la situazione critica? Se si, se il problema siamo noi, allora è tutto possibile. Magari non facile, ma sicuramente realizzabile. Se non è così, allora tutto è incerto e pieno di infelicità

Riguardo a quest’ultimo punto, vorrei fare due precisazioni molto importanti:

  • Non dobbiamo mai e poi mai cambiare per accettare situazioni umilianti o ostili. Se la suocera ci odia la soluzione non è quella di essere umili o servili. Se il nostro lui è sposato e non può o non vuole decidersi a stare con noi a tempo pieno, la soluzione non è quella di rassegnarsi ad una vita nell’ombra.
  • Non dovremo mai cercare di di indurlo, con l’inganno o con la forza, ad amarci come vogliamo, magari distruggendogli la vita o causando la sofferenza di altre persone che non ci hanno mai fatto nulla. Se lui è assolutamente succube di sua madre la soluzione non può essere quella di impedire di vederla (e no, neanche quella di far fuori la cara vecchia arpia!). Se lui è sposato la soluzione non è fare scoprire tutto alla moglie in modo che sia lei a cacciarlo inducendo poi i figli ad odiarlo. Queste soluzioni portano solo odio e sofferenza. Anche (e sopratutto) a chi cerca di attuarle.

I risultati

Se abbiamo svolto il test guardando obiettivamente a noi stesse ed alla nostra vita, saremo giunte ad una risposta estremamente importante per la nostra vita ed il nostro futuro. Ma dato che una risposta, da sola, non serve a nulla, per raggiungere la nostra felicità dovremo prendere una delle due strade che ci può aver tracciato:

  • Lasciare immediatamente l’uomo che ci causa tanta sofferenza e, da qui, ricominciare a costruire il nostro futuro
  • Stringere i denti e andare avanti con la consapevolezza che abbiamo scelto la strada giusta per noi e che, per noi, il futuro ha in serbo la felicità che abbiamo sempre cercato

Qualunque sia l’esito, questo test ci avrà lasciato con una lezione importantissima:

È giustissimo godersi la vita giorno per giorno, ma è necessario procedere nella direzione giusta. Tutte noi abbiamo il nostro punto di arrivo ed è nostro compito restare sul sentiero che ci porterà a realizzare i nostri sogni ed obiettivi.

Per concludere

Se ancora hai dei dubbi, puoi condividere questo test con le tue amiche su Facebook e confrontare con loro i risultati. Potresti scoprire che la tua situazione è meno seria di quella che avevi immaginato o, se per tutte il test darà risultati poco incoraggianti, potreste farvi forza a vicenda e dare una svolta alla vostra vita tutte insieme 😉

Immagini tratte da Google Immagini
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  • Francesca

    Ringrazio tantissimo Francesca per il bell’articolo che ha scritto traendo spunto dal mio commento e mi scuso per l’enorme ritardo nell’esprimerle il mio apprezzamento.
    Mi ritrovo a distanza di qualche mese dal quel commento a portare avanti la seconda soluzione al test.
    Sto andando avanti con la mia vita, con il mio lavoro e lui per quanto possibile mi accompagna in questo percorso. A piccoli passi stiamo raggiungendo una nostra dimensione che si fa’ pian piano sempre piu’ concreta……cerchiamo di farlo sottovoce per non ferire nessuno, nella speranza che arrivera’ un giorno in cui non dovremo piu’ nasconderci.
    A tutte coloro che decidono di intraprendere questa seconda strada…… Siate forti e prendete questa forza anche dal dolore che vi invadera’ il cuore nei momenti piu’ bui.
    Grazie ancora

    Francesca

    • Ciao Francesca,
      spero che la tua scelta possa portarti alla felicità.

      Unico consiglio: se vuoi una famiglia (e quindi dei figli), poniti una data limite fino alla quale pensi ti sia possibile aspettare e poi, nel caso ad andare fino ad allora il tuo lui non abbia ancora preso una decisione, interrompi tutto. Trova un’amica fidata (o meglio una sorella) a cui dirlo o fai qualcosa che possa costringerti, arrivata la data X a interrompere, che tu lo voglia o no. È necessario avere questo salvagente per evitare di ritrovarti senza accorgertene a 45 anni con una vita sciupata ad aspettare (e ti assicuro che questo succede a tantissime donne invischiate in questo tipo di relazione).

      Un abbraccio,
      Francesca.

  • elisabetta

    Ho visto questo blog solo oggi e ho letto il più possibile. Mi vedo anche io nella storia di Framcesca ma con qualche sfumatura in più, ossia: sono innamorata di un uomo sposato ma non cerco la separazione di entrambi xke x motivi ovvi suoi di lui e gravi i miei, non possiamo vivere insieme e io ho scelto la strada del “piuttosto ke niente è meglio piuttosto” xke sono viva…è una relazione difficile ke dura da sei anni e mezzo ma purtroppo ora interrotta x la sua eterna paura di essere scoperto e perdere tutto. Ad oggi ha scelto lui x noi. Ha scelto di troncare e io sono “vuota” anche se cosciente del fatto ke io posso tranquillamente fare la relazione (nn ho figli e mio marito lavora troppo e nn c’è quasi mai), mentre lui si assume in famiglia anche le responsabilità della moglie (inesistente e impegnata in ciò ke a lei tiene sopra ogni cosa sopratutto lavoro e parvenza) oltre ke del padre e dell’uomo ke lavora ed è continuamente oberato dal senso del dovere e dalla rigorosita’ nonché dall’essere un uomo troppo buono e debole di carattere. Tutto ciò l’ha portato a non avere amici cui confidarsi e a scaraventare tutte le sue frustrazioni addosso a me nei momenti di crisi…cioè quando ha problemi a casa e al lavoro e con me sta troppo bene. Sono due mesi ke non lo vedo e uno ke non lo sento…io sono sparita xke è giunto il momento ke sia lui a cercare me. Ho paura di averlo perso xke non ha il coraggio di affrontare la relazione e mi chiedo: fino a ke punto un uomo ke sta bene con un’amante, ke lei è la chiave del suo benessere, la passione, l’attrazione fisica anche se non c’è amore xke non può amare…come fa a rinunciare? Anche solo x la forza dell’attrazione!!!! Chissà se ho speranze ke torna….grazie e scusatemi ….

    • Ciao Elisabetta,
      mi ha colpito molto la tua domanda su come possa un uomo rinunciare ad una relazione che rappresenti la chiave del suo benessere.
      Il fatto è che dopo tanto tempo, l’attrazione fisica si affievolisce e non può più essere una spinta a continuare una relazione che, seppur bellissima, porta a scontrarsi con dubbi, ansie e paure.

      Una relazione extraconiugale infatti, quando si ha paura di essere scoperti e perdere tutto, è splendida nel momento in cui siete assieme, ma è incredibilmente difficile e pesante da mantenere durante tutto il resto del tempo. Questo la rende sì la chiave del benessere, ma per un periodo molto limitato di tempo. Ecco perché un uomo riesce a rinunciarvi.

      Lui quindi potrebbe ancora tornare da te, ma ricorda che, se non avete e non avrete mai la possibilità di stare assieme, sarà sempre una situazione in bilico e destinata, prima o poi, a finire.

      • elisabetta

        Carissima Francesca grazie infinite x la tua risposta. È vero purtroppo ciò che hai scritto e mi rendo conto che è cosi. La cosa più difficile in questo momento x me è lasciarlo andare anche se sto facendo sforzi sovraumani x nn disturbarlo più. Mi rendo anche conto ke questo tipo di storie e di sentimenti ti lasciano un profondo segno di vuoto e di sconforto ke da una parte ti dici maledetta quella volta ke ho cominciato e dall’altra lo rifarei mille volte. Alla fine restano comunque due anime separate x cause di forza maggiore…..grazie ancora e buona giornata…….poi sai alla fine speri sempre nel buon destino!!!! Hahaha….ciao

  • Vale

    Ciao, io sto vivendo una relazione complicata che mi porta molto stress per vari motivi. Prima di tutto siamo di due città diverse, e quindi per vedersi bisogna viaggiare. In più, non riesco a fidarmi completamente di lui, e questo mi logora abbastanza. Il fatto è che lui è molto misterioso. essendo lontani, ci sentiamo in chat, ma lui spesso e volentieri sparisce per una settimana, dieci giorni se non addirittura quindici. Sono giorni di totale silenzio in cui io mi chiedo sempre dove sia e cosa stia facendo. Ogni volta che torna, le giustificazioni che adduce sono sempre le stesse: che è stato molto occupato con il lavoro…Però io penso che un uomo davvero innamorato non riuscirebbe a restare dieci, quindici giorni senza sentire la propria ragazza..Inoltre, col fatto che skype è gratis, non ci siamo mai scambiati i numeri di telefono, quindi se lui non si collega non posso parlarci. Non è come chiamare il telefono, che se senti il bisogno di sentire la persona puoi chiamarla quando vuoi! Se sapessi di poterlo contattare liberamente, per qualsiasi ragione, forse sarei piu tranquilla. Ma stare giorni e giorni in attesa di qualcuno, non avendo idea di dove sia, mi consuma. Anche perche quando poi lo sento, non posso fare altro che credere alle sue parole, ma un uomo potrebbe anche dire di essere stato occupato col lavoro e magari invece essere con dieci donne!! Che ne so io?? Non è normale non sapere per cosi tanto dove si trova un uomo e con chi! A causa della distanza, lui potrebbe tenere in piedi anche molte storie parallele! Lo so che dovrei fidarmi, ma per me è dura credere sempre sulla parola senza avere nessun modo di capire se le cose stanno cosi o no! Quello che mi lascia perplessa, è anche il fatto che ogni volta che non mi contatta per giorni, quando poi mi cerca si da un gran da fare a dire scusa scusa , ho lavorato molto, ecc ecc…Ma in realtà, non sento mai di essergli mancata…Sento solo che lui si giustifica, ma non lo ” sento” addolorato o dispiaciuto per non aver potuto contattarmi. E questo mi lascia un po’ in dubbio. Non fa che ripetermi ” non ho tempo non ho tempo”, quindi io sono quasi sempre sola. Lui dice che devo capirlo, ma chi capisce me? A volte mi sento single..Inoltre, lui chatta con tante ragazze, e io non dico nulla perchè lui afferma che sono solo amiche. ma io dico: se già non hai tempo per me che sono la tua ragazza, se poi chatti pure con le amiche, tempo per me ne trovi ancora meno! un’altra cosa: lui non ha detto a nessuno di essere assieme a me. Non dico i genitori, ma almeno amici e amiche. Gli ho chiesto il motivo e lui dice che non ha mai avuto la possibilità perche nessuno gli ha chiesto niente. Devo credergli? a me sembrano tutte cavolate:( Ultimamente non l’ho sentito per ben 15 giorni ( silenzio assoluto) senza che io avessi la minima idea di cosa stesse facendo. Quindi se avessi avuto un problema, non avrei saputo come contattarlo. L’altro ieri mi ha scritto un messaggio su skype in cui ha detto che ha avuto problemi col lavoro( tanto per cambiare). Stavolta dice che sta per perdere il lavoro, che ha problemi con la banca e robe simili.. Ma io francamente non so se mi sta dicendo la verità. Non vorrei scoprire che magari mi prende in giro….Non lo so perche sono diffidente, ma non sono per niente serena. Io adesso l’ho rimproverato per avermi lasciata 15 giorni senza notizie, ma lui dice che ha dovuto risolvere i problemi di lavoro, e bla bla…Io ovviamente non ho nessuna prova che mi stia mentendo, perciò non posso dire niente, ma mi è scattato ua specie di campanello d’allarme. Lui chiede comprensione e dice: ” io ti avevo messo in guardia che io sono sempre occupato e ho poco tempo” ( come per dire: visto che ti sei messa con me adesso non puoi lamentarti che non ci sono mai).
    Io capisco lavorare ecc..ma secondo te è normale che uno sparisce e ricompaia senza avvisarmi, e io non devo mai lamentarmi? E se un giorno dovessi scoprire che lui ha altre cinque fidanzate oltre a me? :(((

    • Ciao Vale,
      da quanto dura la vostra relazione?

      Da come hai descritto la situazione, tutto sembra molto sospetto… soprattutto il fatto che lui non voglia contattarti tramite cellulare. Hai provato a dirgli di lasciarti comunque il suo numero e che nel caso lo chiamerai tu? Se i suoi problemi sono semplicemente di natura economica non dovrebbe aver problemi a lasciarti il numero. Magari prova a garantirgli che, in linea di massima gli manderai solo dei messaggi per non disturbarlo sul lavoro e che lo chiamerai solo la sera o nei week end nel caso non si colleghi per un po’ a Skype.

      Prova a capire se lui ti stia davvero nascondendo qualcosa da come reagisce alla richiesta del numero. Se davvero per lui sei la sua fidanzata (l’unica) non avrà nessun problema. Se troverà scuse… io fossi in te troverei una scusa per lasciarlo.

      Un abbraccio,
      Francesca