Come Conoscere un Uomo in Campeggio

Il campeggio offre splendide opportunità. Scopriamo assieme come coglierle.

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Come approcciare e conoscere un uomo in campeggio - Venor
L’amore estivo è come una stella cadente. Dura un attimo, ma il ricordo che lascia è lungo e splendente come la sua scia.
Venor

L’estate è arrivata, l’afa in città comincia a farsi sentire e sentiamo ogni giorno di più la voglia di andare in vacanza.
Quindi, per il serial “Come approcciare e conoscere un uomo”, direi che sia proprio l’ora di scoprire come approcciare e conoscere un uomo in Campeggio!

Questo tipo di approccio è uno dei più divertenti e spensierati, perché in campeggio possiamo avere un’altra vita, possiamo essere la persona che in ufficio non ci è permesso di mostrare… in campeggio siamo libere (tranne che per la depilazione… di quella saremo sempre schiave :D).

Vedremo qualche tattica, gli spunti di conversazione e l’atteggiamento mentale da assumere.
Perciò lasciamoci trascinare dagli istinti amiche, stiamo per prepararci al campeggio!

Come prepararsi al campeggio

Come ripeterò spesso, prima ancora di cominciare a pensare agli uomini, prepariamo noi stesse. Il campeggio è una cosa seria 😉

Sediamoci e valutiamo attentamente la nostra situazione.

Per le under 25, il consiglio è assolutamente quello di andare in tenda. Un’avventura eccitante e piena di possibilità. I ragazzi adorano aiutare le giovani donzelle in difficoltà a montare tende, tendoni, fili del bucato e scavare fossati in caso di pioggia intensa. Alcuni di loro si preparano addirittura per settimane prima di partire per poter essere pronti e bravissimi in questo.

Ma per quelle che come me han superato i 25 anni, la tenda è da sconsigliare. I primi acciacchi cominciano a farsi sentire e approcciare e conoscere un uomo col mal di schiena non è il massimo. Perciò, sarebbe meglio optare per il bungalow. Ci permetterà una vita più comoda ed un maggiore livello di intimità (per quanto possibile in un campeggio).

Quindi, in entrambi i casi prepariamoci a portare con noi mezza casa (in campeggio potrebbe non esserci nulla, o comunque nulla di veramente utilizzabile), facciamo un respiro profondo e diamo l’addio al nostro divano, al nostro letto e al nostro bagno per un po’… Ci mancheranno.

L’arrivo in campeggio

Per le under 25 in possesso di tenda, il consiglio è quello di scegliere una piazzola vicina a dei baldi giovani (solitamente quelle più vicine alla spiaggia), chiedere aiuto ammiccando (non troppo) e sorridendo (tanto) e dimostrandosi pronte a cominciare un’avventura e a lasciarsi guidare dall’istinto che, in questi casi, lavora bene.
Non arrivate mai in campeggio prima delle 12-14, i ragazzi prima dormono ed essere la vicina che li sveglia facendo rumore e montando la tenda al loro fianco non vi farà vedere di buon occhio, come potreste farli andare in confusione nel caso montiate la tenda lungo il loro tragitto abituale al mattino. Non so bene il motivo, ma dover cambiare un’abitudine appena svegli, è una cosa che innervosisce gli uomini tremendamente…

Per quelle che amano la comodità, sarebbe meglio arrivare in campeggio il prima possibile. Lasciare la valigia dentro la nostra confortevole casetta di legno, indossare il nostro migliore costume e andare subito in spiaggia. Il gioco comincia 😉

Come farsi notare

Per far sapere a tutti della nostra presenza, sarà necessario (ma niente paura, sarà divertente) frequentare abitualmente tutti i luoghi e i corsi più frequentati nel campeggio. La piazzetta, i corsi gestiti dagli animatori e la spiaggia.

Consiglio: parlare con i soli ragazzi che ci interessano è assolutamente da evitare. Ci fa considerare asociali e un po’ “disperate”. Parliamo con chiunque, dalla signora al bimbo di 8 anni. Sappiate che i migliori contatti arrivano in maniera indiretta ed inaspettata (e qui invece i film fanno scuola). Magari la signora è la madre del bel bagnino e il bimbo è il cugino del più bello del campeggio.

La piazzetta del campeggio

La sera, non c’è luogo di incontro migliore della piazzetta, in cui solitamente vengono fatti spettacoli e balli di gruppo.
Cerchiamo di partecipare a tutto ciò che viene proposto dagli animatori (evitando accuratamente ciò che proprio non ci è possibile fare, es: se sono stonata, non parteciperò al karaoke) e cominciamo subito a parlare coi nostri compagni di gruppo. Abbiamo un argomento (la serata che è stata organizzata), il nostro sorriso e persone intorno a noi che sono in campeggio proprio per il nostro stesso motivo, avere molti contatti con gente che ancora non si conosce. Non ci sono occasioni più semplici per rompere il ghiaccio.

I corsi svolti dagli animatori

Solitamente i migliori sono acquagym e beach volley. Lì possiamo trovare i ragazzi più atletici e più ben disposti a conoscere persone nuove. Frequentando tutti i giorni questi corsi, sarà facile avere sempre un argomento di conversazione comune e ci darà la possibilità di approfondire la conoscenza. Inoltre spesso i gruppi si organizzano per delle uscite serali, quindi sarà facilissimo intrattenere rapporti e creare buone amicizie.

La spiaggia

Prima di tutto, dimentichiamoci di metterci ferme su un lettino sotto il sole.
E` vero, nei film il bellone di turno arriva sempre ad approcciare la donna di classe sul lettino, ma nella dura realtà, questo è estremamente improbabile.

Quindi, rassegnamoci a stare un pochetto più scomode e a metterci in riva al mare col nostro telo. E` severamente vietato dormire. Si può leggere, alzarsi spesso per fare una camminata sulla spiaggia e si deve cominciare a guardarsi attorno.

Si può andare spesso al bar della spiaggia (e se dovesse piacervi, potete leggere l’articolo su come conoscere e approcciare il barista 😉 ) e cercare di farsi notare con tanti bei sorrisi e qualche frase, anche banale, sul tempo, la bellezza del posto e il fatto che siamo in campeggio da sole.

Perché da sole in campeggio

La domanda classica che ci verrà posta è: “Perché al mare da sola?
Siamo sempre state abituate ad avere un’idea della vacanza da sola come se si trattasse di qualcosa di triste e in qualche modo pericoloso. Ma non è così, soprattutto per un uomo.
Gli uomini sono abituati a vivere la loro vita con più autonomia e, se anche l’uomo interessato dovesse essere con un gruppo di amici, non considererà mai male una donna single che ha preso l’iniziativa di partire all’avventura da sola.
Ricordate sempre: agli uomini piacciono le donne autosufficienti e disposte a mettersi in gioco.

Quindi cosa rispondere per non compromettersi troppo? Si può provare con…

Sono qui da sola perché avevo proprio voglia di una bella vacanza. Così, dato che ne avevo la possibilità, non ho rimandato e son partita subito.” (poi volendo, se la cosa vi fa sentire meglio e volete dire una piccola bugia…)”La prossima settimana mi troverò con le mie amiche, ma non potevo aspettarle, volevo partire subito.

Non sono a favore delle bugie, ma quando, come in questo caso, non fan male a nessuno e permettono di giustificare una posizione assolutamente lecita, perché no? Un altro ricamo che potreste dare alla vostra decisione potrebbe essere:
Da poco è finita una relazione importante (così saprà già che siamo single 😉 ). In questi casi è splendido poter prendersi del tempo per riflettere e per rasserenare la mente.

Ricordate comunque: mai inventare bugie poco credibili, inutili, dannose per qualcuno o con lo scopo di vantarsi. Han davvero le gambe corte e in qualche modo riusciranno a mettervi in cattiva luce.

Tecniche di approccio

Come per tutti gli approcci, non esponiamoci mai troppo. Con gli uomini in campeggio (o comunque gli uomini in vacanza, spesso) si rischia di rimaner scottate come dal sole di mezzogiorno… Prevedibile, ma spesso non ci proteggiamo abbastanza.

Prima di tutto, rimaniamo sempre lucide. Non dico di essere astemie, ma mai, mai, MAI, bere più di un bicchiere prima di fare una romantica passeggiata in spiaggia. Capisco che possa aiutare a lasciarsi andare ed a “piacere di più“. Ma domani, non sarà la stessa cosa. Essere brille non ci consente di ragionare bene e noi dobbiamo tenere la testa ben salda sulle spalle per poter affrontare una relazione con un uomo appena conosciuto.

L’uomo in Gruppo

Per approcciare un uomo conosciuto in un gruppo, l’ideale è proporre una passeggiata serale sulla spiaggia a tutti. E` più facile che proporgli direttamente un’uscita in coppia e all’uomo da campeggio (soprattutto quello che frequenta i corsi e l’animazione) piace una donna socievole e che sappia trascinare il gruppo.
Il fatto che sia un’idea vostra, vi farà spiccare nella serata e ci saranno più possibilità di essere prese in considerazione da lui.

Durante le serate, sarà fondamentale evitare di lanciare sguardi o commenti di gelosia riguardo altre donne che gli sono amiche. Un uomo socievole non sarà mai completamente solo e un atteggiamento geloso, soprattutto in fase iniziale, servirà solo a farci allontanare e considerare male. Se per lui saremo interessanti, sarà lui stesso a far capire alle altre donne di non essere disponibile per loro.

Consiglio tecnico: qualunque proposta facciate deve essere accompagnata da entusiasmo e positività. Senza esagerare (per non sembrare delle “stravaganti”), ma esorcizzando con carica e vivacità il flagello del “e stasera cosa si fà?”. Altre proposte potrebbero essere “Andiamo a prendere un gelato a [e qui indicate il paese più vicino al campeggio]?
Oppure, se volete far velocemente breccia nel suo cuore, puntate al suo lato “bambino”. Proporre di andare sugli autoscontri (o se ve la sentite sui “go kart”) solitamente vi farà guardare con ammirazione dagli uomini “giovanili”.

L’uomo solitario

Se invece ci fossimo invaghite dell’uomo solitario, l’unica chance sarà quella di incontrarlo in spiaggia e, avvicinandosi al suo telo, si può chiedere se possiamo metterci vicino a lui. Audace, ma spesso funziona. Mi raccomando, i teli non dovranno mai essere troppo vicini, non è piacevole per un uomo essere considerato in coppia con una donna che ancora non conosce.
Manteniamo dunque una distanza di amicizia, quindi almeno un metro l’uno dall’altra. In modo che si possa chiacchierare, ma che non ci sia un vero e proprio disturbo. Chiediamo se è del campeggio e, se si, in che piazzola si trova. Sarà facile incontrarlo poi “per caso” 😉

Come rompere il ghiaccio e creare “qualcosa di più”

Sotto i 25

Tornando alle nostre amiche under 25, il momento migliore per dare una mano al destino è il momento del risveglio. Niente è più sensuale per un uomo da campeggio, di una donna spettinata (nel modo giusto), leggermente assonnata e in pigiama (e per pigiama possiamo optare per una maglietta larga, che sia carina 😉 ) e, no, il post sbornia non è attraente. Per attrarre dobbiamo essere “luminose” e sorridere tanto.

Ovviamente, i primi giorni dovremmo spiare l’uomo che ci interessa e scoprire a che ora si alza e cosa mangia per colazione.
Svegliarsi assieme e offrirsi di portargli il caffè, ad esempio, è un gesto forte e molto piacevole per un uomo. Può farci apparire come qualcosa di più di una semplice vicina di tenda 😉

Consiglio: se l’avete (e siete certe che faccia un buon caffè), portatevi anche una moka da 4. Potrete facilmente offrire il caffé in eccesso con la scusa che vi siete portate quella moka perché fa un ottimo caffé (munitevi anche di un caffé di buona qualità ed esercitatevi bene prima della vacanza).

Sopra i 25

Il momento migliore potrebbe essere la sera. Se abbiamo notato un minimo interesse da parte sua, potrebbe essere bello proporgli di accompagnarci alla nostra casetta.
Non liquidiamolo subito sperando che si fermi a baciarci.
Dire ad un uomo:
… Allora… Buonanotte.
E` una chiusura totale e, a meno che non sia spinto da una forte passione (ma davvero molto forte), non accadrà nulla.

L’ideale è proporgli di bere qualcosa assieme nel portico, magari a lume di candela (possibilmente alla citronella… i campeggi sono pieni di zanzare!).
Se non vogliamo offrire alcolici, possiamo chiedergli semplicemente:
Posso offrirti qualcosa?“, “Prima di andare a dormire mi faccio sempre una tisana alla menta, mi fai compagnia?” e (se siete entrambi fumatori) “Mi tieni compagnia mentre mi fumo l’ultima sigaretta?”.
Oppure possiamo semplicemente sederci e cominciare a parlare, ad esempio:
E` stata proprio una bella serata, soprattutto quando…

Mi raccomando, durante la serata osserviamo cosa gli piace e se c’è stato qualche episodio che l’ha fatto ridere… Riportare quell’episodio in questo momento, non solo farà capire che avete qualche interesse in comune, ma abbinerà a voi un ricordo molto positivo e divertente. Un buon inizio.

Ultimi appunti

Prima creare una relazione con un uomo conosciuto in campeggio, è importante ricordare una cosa:

Se l’uomo in questione abita lontano da noi, difficilmente la relazione andrà a buon fine e, nel caso abbiate l’idea di trasferirvi nella sua città, io ve lo sconsiglio.
Certo, ci sono casi di storie concluse con un bel matrimonio, ma nella maggior parte dei casi, dopo una litigata ci si ritrova da sole in una città che non si conosce ancora abbastanza bene.

La relazione con l’uomo conosciuto in campeggio può continuare se si abita nella stessa città o negli immediati dintorni, ma a distanza può nascere solo una bellissima relazione estiva che volendo, potrebbe continuare negli anni successivi come tale.

Oppure si potrebbe vivere assieme felici e contenti in campeggio… Per sempre! Non male come sogno…

Se volete approfondimenti su alcune delle tecniche espresse qui, non esitate a chiedermelo nei commenti! Sarò ben felice di darvi altre dritte.

Buone vacanze 😉

Immagini tratte da Google Immagini
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